venerdì, Ottobre 23

La legge contro l’omofobia e la transfobia è un’ideologia?

Ultimamente si sta discutendo di un prezioso disegno di legge presentato alle camere il 26 marzo 2019 che tutela gli omosessuali e i transessuali contro ogni forma di discriminazione. Tale provvedimento ha determinato pareri contrastanti, in politica (dal parte dell’opposizione) e non solo, ma perché?

Il disegno di legge in questione ha per oggetto:

Modifiche agli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale e istituzione della Giornata nazionale contro l’omotransfobia nonché dei centri antiviolenza per le vittime di omofobia e trans fobia

In particolar modo le modifiche apportate agli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale sono relative alla sostituzione della parola«o re­ligiosi» con le seguenti: «religiosi o fondati sull’o­mofobia o sulla transfobia»

In merito a tale disegno di legge Salvini dichiara:

L’Italia è un Paese che discrimina e anche tanto

Nel commentare tali dichiarazioni partirei dal sottolineare l’unica cosa giusta che è stata detta da Matteo Salvini e cioè che se viene picchiato un omosessuale o un eterosessuale non devono esservi differenze: non c’è pestaggio più grave o meno grave, ma in entrambi i casi la via è la galera. Quello che Matteo Salvini, però, dovrebbe considerare è il movente: non mi risulta, infatti, che mai nessun uomo cisgender sia stato insultato per la sua eterosessualità. Viceversa sono all’ordine del giorno gli insulti che ricevono gli omosessuali per il loro orientamento sessuale.

Il senatore vuole presentare un disegno di legge contro eterofobia?

Libero di farlo, ma non mi si biasimi se affermo che pecca di grande incoerenza.

Quanto vorrei che Matteo Salvini avesse ragione, quanto desidererei che l’Italia non fosse un Paese discriminatore, ma mi pare davvero impossibile anche solo desiderarlo.

In piazza Montecitorio, affollata per il flash mob #Restiamoliberi convocato dall’associazione Pro Vita & Famiglia per contestare il disegno di legge contro l’omotransfobia a cui Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno partecipato, delle ragazze che si tenevano per mano sono state insultate perché omosessuali.

Ipotizzando che Matteo Salvini fino ad ora non è stato capace di percepire un problema sociale parecchio diffuso in Italia, questa volta l’evento discriminatorio è stato evidente e non mi si dica che Salvini non discrimina e che non ci può fare nulla se i suoi elettori lo fanno, perché in primo luogo, l’elettorato è il riflesso del politico che sostiene, e in secondo luogo, se pur Salvini non discriminasse, suo dovere morale, prima da cittadino e poi da politico, è quello di impedire che il suo elettorato lo faccia.

La tesi di Salvini, quindi, è un’esposizione di affermazioni poco sostenibili. Le statistiche parlano chiaro: l’Italia è uno dei Paesi più discriminatori d’Europa.

Per maggiori informazioni, ti consiglio questo articolo de L’Espresso

Non si vende la morale per propaganda.

Le parole di Salvini sono un chiaro attacco all’attuale governo.

Il senatore afferma che questo governo sta insieme sul nulla e che sarebbe idoneo che ci si occupasse di altri problemi come la cassa integrazione e i soldi alle famiglie e alle imprese che le banche non danno.

Queste parole, a mio avviso, sono propaganda.

È ingiusto sminuire un provvedimento così importante solo perché proposto da una forza politica opposta alla Lega (l’attuale governo).

La morale non si vende per ottenere consenso da quella fetta di popolazione ottusa e con i paraocchi.

Inoltre, non si può svalutare un disegno di legge che, oserei dire, finalmente è stato realizzato, solo perché, a detta di Salvini, ci sono problemi più importanti a cui pensare. Questo significa adottare un atteggiamento noto come benaltrismo.

In merito a ciò vi lascio un fantastico video realizzato dai geniali The Jackal.

Chi non discrimina vive un’ideologia?

Secondo Matteo Salvini, l’attuale governo sta insieme sulla base di un’ideologia.

D’accordo, se per Salvini tutelare soggetti fortemente discriminati vuol dire sconfinare nell’ideologia, allora sì, sostengo questo governo ideologico.

Caro Matteo Salvini,

Sarebbe il caso di evitare la mera propaganda e iniziare la vera politica.

Matteo Salvini cambia i tuoi occhi, non gli occhiali!

Politica e società

Sono fortemente in disaccordo con visione per la quale in politica si tenda ad attaccare incondizionatamente l’operato dell’opposizione. Per principio bisogna opporsi solo a ciò che è sbagliato e non reputo che lo sia questo provvedimento.

Eppure comprendo (ma non giustifico) tale comportamento. “ Questo è il gioco della politica”, d’accordo, ma perché questo disegno di legge è attaccato anche fuori dal parlamento?

Non si tratta di politica, ma di società.

La nostra cultura, la nostra religione, la nostra tradizione, incidono sulle nostre idee, ma fino a che punto possiamo utilizzare questi elementi come giustificazione?

La legge contro l’omofobia e la transfobia e la Chiesa

L’opinione della CEI (Conferenza Episcopale Italiana)

In merito a tale disegno di legge anche i vescovi italiani hanno espresso la propria opinione dichiarandosi contrari.

Sono sostenute varie tesi: in primo luogo, ci sono già tutte le tutele necessarie e il fenomeno della discriminazione non dilaga al punto da aver bisogno di una nuova tutela e, in secondo luogo, questo provvedimento precluderebbe la possibilità di esprimere “legittime opinioni”.

Sostengo vivamente le parole di papa Francesco : “nessuna persona dev’essere discriminata sulla base al proprio orientamento sessuale” e non voglio in questa sede parlare del mio credo religioso perché non voglio in alcun modo che voi lettori possiate pensare “tu parli in questo modo perché sei cristiana/atea/di un’altra religione”. Il mio credo non da un sostanziale contributo al nostro discorso.

Sono totalmente in disaccordo con la visione dei vescovi italiani.

Affermare che il fenomeno della discriminazione omosessuale e transessuale non dilaghi al punto da dover ideare altre forme di tutela o che non sia un problema rilevante, vuol dire nascondere, minimizzare un problema che invece esiste.

La legge ha il compito di tutelare la cittadinanza tutta e deve tendere alla previsione di quanti più casi possibili, altrimenti varrebbe il criterio del “non c’è nessuna legge che me lo impedisce, quindi lo faccio” e se non c’è nessuna tutela a favore degli omosessuali e dei transessuali, questi potranno essere sempre discriminati.

Se pur venisse discriminato solo 1 uomo, inoltre, questo non comporta che quel singolo non deve essere tutelato, perché altrimenti vivremmo in un mondo diviso in cittadini di classe A e cittadini di classe B.

Io non voglio vivere in un mondo di privilegiati, ma di esseri umani aventi pari dignità.

Il ruolo della Chiesa

Fin qui ho parlato di legge e di tutela, per cui sorge spontanea una domanda: cosa c’entra la Chiesa in questo discorso? Perché la Chiesa si intromette in un discorso riguardo un provvedimento di legge? Capisco che quando si parla di guerra, il Papa parla di pace e prega affinché si possa porre fine ai conflitti, ma riguardo un disegno di legge fortemente pacifico e a tutela di uomini e donne discriminati, perché la Chiesa si pronuncia in maniera contraria?

Non solo trovo tale comportamento fortemente incoerente, ma non riesco neanche a tollerare che la Chiesa si arroghi il diritto di esprimere opinioni di carattere politico.

Il ruolo della Chiesa è accompagnare coloro che credono verso la beatitudine eterna, non discutere decreti legge. Come direbbe Gesù:“Date all’imperatore quello che appartiene all’imperatore, date a Dio quello che appartiene a Dio”.

Ciò che trovo becero, invece, è la motivazione del perché la Chiesa sia contraria a tale provvedimento, ovvero la paura di esprimere “opinioni lecite” del tipo: “ se dico che i gay non devono avere figli non dico mica una cosa sbagliata? I bambini devono avere una madre e un padre, non due madri o due padri”

In merito a ciò occorre sottolineare che non si possono dire delle cattiverie o falsità e spacciarle per “legittime opinioni” perché altrimenti si cade nella discriminazione.

Riguardo l’esempio proposto dell’adozione da parte di genitori omosessuali, invece, occorre ricordare che  psicologi e psichiatri non affermano che la crescita di un bambino in una famiglia gay possa comportare un disturbo al bambino stesso, per cui evitiamo di dare opinioni personali e spacciarle per vere.

In questa sede, però, non voglio entrare nel merito del se sia giusto o meno l’adozione da parte di genitori omosessuali.

Fatevi un esame di coscienza

Vi chiedo scusa se queste parole potranno urtare la sensibilità di qualcuno, ma ho da dire un’ultima cosa ad una serie di categorie di persone.

  • Tu odi/non sopporti un omosessuale ( o qualunque persona che fa parte della comunità LGBT)?

Stai discriminando. Se un giorno un tuo figlio, un tuo amico, un tuo parente saranno omosessuali tu cosa dirai? Vuoi anteporre il tuo pregiudizio al bene che dovresti avere per questa persona? E con questo comportamento pensi anche di essere nella ragione?  

  • Tu fai parte della comunità LGBT? Non avere paura di provare l’amore che provi, è ingiusto è essere infelici a causa di altri.
  • Tu sei etero? Comprendi la tua posizione di privilegio e usala per aiutare chi non è nella tua stessa posizione.

Io sono Lucrezia, sono una Donna, sono Eterosessuale, credo nella lotta contro la discriminazione e nel potere del dialogo e della cultura.

E adesso guardate ancora una volta questo video, che sicuramente avrete già visto, e per favore, rideteci su e consideratelo per quello che è: stupido.

Sostengo questa legge.

Questa legge è uguaglianza.

Questa legge è progresso.

[la foto di copertina dell’articolo è stata realizzata da noi, ma ci teniamo a citare i siti dai quali abbiamo preso le foto. Partendo dalla foto in alto a sinista, in senso orario: corriere.it, gayburg.com, tpi.it, The Jackal.]

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Classe 2000.  Frequenta la facoltà di giurisprudenza presso l'università Federico II di Napoli. Femminista intersezionale e di tanto in tanto anche simpatica.

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