mercoledì, Dicembre 2

Musica e Comunità LGBTQ+: 5 artisti tutti da scoprire

Anche il mondo della musica si ritrova ad accogliere nuovi cantanti appartenenti alla comunità LGBTQ+, diventando ogni giorno più inclusivo.

Gli anni passano e la musica si tinge sempre più di arcobaleno (e di tanti altri colori). Al giorno d’oggi non è poi così scioccante leggere di nuovi artisti che trovano il coraggio di fare coming-out con il mondo, rivelando così parte della propria esistenza con coraggio. Ognuno di loro offre con la loro arte un modo di esprimere e raccontare di sé e delle proprie esperienze diverso ed originale. Parole e suoni che ci toccano l’anima e ci fanno sentire a casa e compresi. Ecco la musica di 5 artisti LGBTQ+ che forse non conoscevi già:

GIRL IN RED

Girl In Red

Pseudonimo di Marie Ulven Ringheim, è una giovane cantautrice indie norvegese di soli 21 anni (1999). Dichiaratamente lesbica, fa musica dal 2016, quando iniziò a pubblicare le sue prime canzoni su Soundcloud. Ha pubblicato ben 16 singoli, inseriti poi in EP o sfusi, in soli quattro anni. Il suo singolo di maggior successo è “I Wanna Be Your Girlfriend”, nominato dal New York Times una delle migliori canzoni del 2018. La sua “katie’s not here” è la colonna sonora del film horror “TheTurning” (2020). È in arrivo il suo primo album ad ottobre 2020!

Sito web: WORLD IN RED
Youtube: red in girl
Instagram: girlinred

RINA SAWAYAMA

Rina Sawayama

Giapponese di nascita poi naturalizzata britannica, Rina è una cantante classe 1990. La sua musica spazia fra l’elettropop, R&B ed il rock. Non si nasconde e si dichiara prima bisessuale e poi pansessuale: ne parla in “Cherry”, “una delle sue canzoni più intime e personali”, così la definisce lei in un’intervista per Vice.

I suoi due album “Rina” (2017) e “Sawayama” (2020) sono stati accolti positivamente dalla critica: la  rivista musicale americana on-line più famosa, Pitchfork, nomina “Rina” uno dei migliori album pop e R&B del 2017.

Sito web: Rina Sawayama
Youtube: Rina Sawayama
Instagram: rinasonline

HOLLAND

Holland

Pseudonimo di Go Tae-Seob, il 24enne coreano è il primo cantante K-Pop apertamente gay. Con l’obiettivo di raccontare attraverso le sue canzoni le difficoltà di essere omosessuale, debutta con il singolo “Neverland” nel 2018. Il singolo viene prodotto con i soldi guadagnati nei due anni precedenti grazie al suo lavoro part-time, senza l’aiuto di nessuna agenzia. È un grande successo: il video musicale raggiunge più di 1 milione di visualizzazioni in meno di 24 ore. Seguirono due singoli, sempre nello stesso anno, ed il primo album nel 2019, “Holland”, prodotto grazie ad una raccolta fondi.

YouTube: HOLLAND
Instagram: @holland_vvv
Twitter: @holland_vvv

AH-MER-AH-SU

Ah-Mer-Ah-Su

Non si definisce una semplice rapper, ma una “fortunata racconta storie”. All’anagrafe Star Amerasu, è una cantante trans americana.  Debutta nel 2017 con “Rebecca”, un lungo EP, per poi pubblicare il suo primo album, “Star”, l’anno successivo. Entrambi hanno ricevuto grandi plausi dalla critica, sia per la qualità musicale che per i temi trattati: Ah-Mer-Ah-Su racconta al suo pubblico la sua esistenza “particolare”, divisa fra la comunità trans e quella nera, “femminilità” e “white gaze”.

YouTube: Ah-Mer-Ah-Su
Soundcloud: Ah-Mer-Ah-Su

STEVE LACEY

22 anni, madre afroamericana e  padre filippino: è un cantante e produttore musicale californiano bisessuale. Non vuole che la sua sessualità diventi l’aspetto centrale della sua carriera, vuole essere apprezzato per ciò che è e per la sua musica. La sua passione per la musica inizia a soli 10 anni quando scopre il videogioco “Guitar Hero”. Con due nomination ai Grammy Awards alle spalle, fa parte della band R&B The Internet dal 2015 e ha pubblicato due album da solista, “Steve Lacey’s Demo” (2017) e “Apollo XXI” (2019). Le sue prime produzioni musicali nascono grazie all’utilizzo di applicazioni per il telefono  ed un microfono. Ha prodotto per artisti come: Mac Miller, Solange e Kendrick Lamar.

YouTube: Steve Lacey
Soundcloud: Steve Lacey
Instagram: steve.lacey


Dalla musica indie, al pop, per finire con il rap. Dall’America alla Corea del Sud. Chi da solo e chi con un’agenzia alle spalle. Cinque storie diverse per cinque artisti che sono riusciti a realizzare il loro sogno di fare musica e orgogliosamente fanno parte della comunità LGBTQ+. Oggigiorno non mancano esempi del genere, soprattutto in Occidente: essi diventano figure a cui i giovani possono ispirarsi e in cui trovare conforto. Sono chi con una canzone, o semplicemente con la propria esistenza, possono aiutarli a comprendere che non sono un errore, semplicemente “they were born this way”. La rappresentazione è fondamentale per i giovani e per chi sta scoprendo se stesso. Non importa se domani ci sveglieremo con un altro coming-out, non saranno mai abbastanza.

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Anna Turco

Nata in Sicilia nel 1996. Studentessa di giornalismo nel tempo libero, ascoltatrice di musica pop full time.

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