Fumetti Equali – #6: le relazioni tossiche

Ciao, persone!

Qui Annalisa e Mackenzie di Parla con Kitsune, che tornano a darvi consigli a fumetti con la rubrica Fumetti Equali. Non conoscete ancora la nostra rubrica? Potete facilmente recuperare il primo articolo qui!

Siamo a febbraio, il mese che convenzionalmente viene ascritto all’amore e alle persone innamorate. Ma è anche il mese in cui la romanticizzazione delle relazioni tossiche raggiunge il suo apice attraverso le narrazioni (altrettanto tossiche) che ne fanno i media.

Ecco perché abbiamo deciso di consigliarvi quattro titoli a fumetti che ci raccontano diverse forme di relazioni tossiche, da quelle universalmente riconosciute – come la violenza fisica – a quelle più sottili e difficili da riconoscere. 

Perché, per diventare persone consapevoli di quello che ci succede, dobbiamo prima di tutto imparare a riconoscerlo. Per fare questo, è necessario avere a disposizione sempre più rappresentazioni che ci aiutino a mettere a fuoco certe situazioni poco sane

Come sempre, alla fine di questo articolo troverete tanti consigli anche per altri prodotti culturali non a fumetti che possono aiutarvi ad approfondire il tema. Ma partiamo con i fumetti!

  • Lara, di Ida Cordaro (Canicola): è un racconto di 16 pagine che fa parte del progetto Dalla parte delle bambine. Si tratta di una storia di violenza fisica doppia: da un lato, la violenza consensuale e simulata del BDSM, dall’altro lato quella non consensuale che si consuma tra le pareti domestiche. In pochissime pagine e con uno stile soltanto all’apparenza elementare, questo fumetto ci aiuta a comprendere come la violenza non sia fatta solo di urla e disperazione. Può scivolare silenziosa tra le mura di casa e rimanere nascosta al mondo esterno.

PET – L’amore che non volevo, di Angelo Toso e NIM (Shockdom): la relazione che si instaura tra Aria e Dani sembra quella tipica di giovani ragazz*, tra i banchi di scuola e feste con amic*. Eppure, c’è qualcosa di oscuro in Dani: un lato ispira un certo fascino nella ragazza ma dall’altro si trasformerà sempre di più in un rapporto manipolatorio e abusante. PET è un fumetto dall’aria apparentemente ordinaria, contaminata però da immagini di violenza inaspettate eppure non così distanti dalla realtà.

Batman – Amore folle, di Paul Dini e Bruce Tim (RW): in questa storia stand-alone, conosciamo la nascita del rapporto tra Joker e Harley Quinn. Dopo aver frequentato psicologia all’università, la ragazza decide di studiare le menti criminali all’interno del manicomio di Gotham City. Lì fa la conoscenza del Joker. Durante le loro sessioni, il loro legame si fa sempre più intenso, soprattutto grazie alla grande abilità del criminale nel manipolare la ragazza, tanto che riesce a farla innamorare di lui, aiutarlo a fuggire dal manicomio e renderla la sua assistente devota.

Fumetti e relazioni tossiche
Batman – Amore folle, di Paul Dini e Bruce Tim (RW)

Laura Dean continua a lasciarmi, di Mariko Tamaki e Rosemary Valero-O’Connel (Bao Publishing) è un graphic novel di cui si è parlato molto quest’anno, e a giusto titolo. La protagonista è Freddy, un’adolescente innamorata di Laura Dean, una ragazza che continua a fare il bello e il cattivo tempo nella loro relazione, lasciandola e riavvicinandosi a lei a seconda del proprio umore. Questo crea molta sofferenza a Freddy, che in un primo momento diventa affettivamente dipendente da Laura, per poi riuscire a emanciparsi e a riscoprire se stessa e la propria libertà. Una storia che ci insegna a riconoscere meccanismi comuni con i quali le relazioni tossiche si manifestano, meccanismi che molto spesso non vengono percepiti come dannosi ma che, al contrario, vengono romanticizzati e normalizzati.

Fuori dalle vignette

Ci sembra fondamentale, però, fornire altre fonti alle quali attingere per poter approfondire certe tematiche. Se la lettura non è la vostra esperienza preferita, di seguito trovate una lista di altri prodotti culturali per approfondire il tema. 

📺 Serie tv:
I may destroy you, di Michaela Coel
Skam Italia*, di Ludovico Bessegato (Netflix – *in particolare la prima e la terza stagione)
You, di Greg Berlanti e Sera Gamble (Netflix)
Giorgio per giorno*, di Gloria Calderon Kellett e Mike Royce (Netflix – *in particolare le ultime puntate della prima stagione)

🎥 Film:
Thelma & Louise, di Ridley Scott
Colette, di Wash Westmoreland
Big Eyes, di Tim Burton
Suicide Squad, di David Ayer (interessante soprattutto per un confronto con il fumetto Amore Folle)

💻 Video: 
8 Side Effects of A Toxic Relationship (Inglese)
Why I stayed, Why I left, di Mada Tsagia-Papadakou (Inglese)
Dipendenza affettiva e relazione abusante (Italiano) 

📝 Articoli: 
A San Valentino celebriamo l’educazione sentimentale, di Jasmine Mazzarello

Questi sono alcuni suggerimenti che possono aiutarvi a capire meglio e chiarire alcune cose sulle relazioni tossiche, se ne sentite la necessità. 

Però, prima di concludere, ci piacerebbe esplorare la quantità di prodotti culturali nei quali, a nostra insaputa, vengono romanticizzati rapporti abusanti. Questa dinamica è frequente nella cinematografia, dove molto spesso le relazioni “da sogno” cui i/le spettatori/spettatrici aspirano non sono altro che relazioni pericolose e sbagliate. Qualche esempio? 

  • Grease, di Jim Jacobs e Warren Casey: una delle storie d’amore più sognate e decantate di sempre, una delle relazioni più sbagliate che la cinematografia ci abbia mai proposto. Sandy e Danny si amano, ma lui si vergogna a farsi vedere con lei. È lei a dover attuare dei cambiamenti – per lo più estetici – per rendersi desiderabile ai suoi occhi e farsi accettare da lui e i suoi amici “fichi”. C’è bisogno di spiegarvi perché è una relazione problematica?
  • The O.C., di Josh Schwartz: la coppia più quotata e adorata da adolescenti e millennials, Marissa e Ryan, è stata protagonista di un amore strappalacrime che ci ha visto tuttз in prima fila per sapere come sarebbe andata a finire tra i due. Un amore bellissimo e (quasi) perfetto, sì, ma solo davanti alle telecamere. La storia tra Ryan e Marissa, infatti, nella realtà non potrebbe mai essere sana: i due adolescenti vivono un amore totalizzante, che prevede il completo annullamento della propria persona e dignità in favore di un sentimento malsano e autodistruttivo. Situazione che raggiunge il proprio apice nel famosissimo scambio di battute “Chi sei?” “Chiunque tu vuoi che io sia.” e che garantisce l’annientamento di se stessз in nome di un amore tossico.
  • Friends, di David Crane and Marta Kauffman: un classicone della TV anni ‘90 che, naturalmente, non poteva essere esente da narrazioni tossiche sulle relazioni. In questo caso, parliamo di una delle coppie più discusse della storia della TV, Ross e Rachel, che non fanno altro che vivere un amore sbagliato sotto troppi punti di vista. Tradimenti, gelosia, menzogne e decisioni prese senza tenere conto della presenza e dei sentimenti dell’altra persona… Ross e Rachel vengono percepiti sì come una coppia che non funziona, ma al tempo stesso le loro (malsane) dinamiche di coppia sono tollerate e romanticizzate come espressione e conseguenza di un sentimento puro e profondo.

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