venerdì, Ottobre 23

Rocco La Marca

Classe 2001, attivista LGBT+, femminista intersezionale. Diplomato a Napoli, attualmente frequenta la facoltà di CTF a Milano. Fondatore e direttore generale di EqualiLab, si occupa della parte tecnica del sito.
Cosa ci ha lasciato Sex And The City? È una serie problematica?
Film e Serie TV, Intrattenimento

Cosa ci ha lasciato Sex And The City? È una serie problematica?

Sex And The City è una serie fantastica ma anche problematica, per una semplice ragione: suscita emozioni contrastanti tra loro. Oscilla tra il capolavoro e il guilty pleasure, tra l'avanguardia e il cliché, tra l'emancipazione e lo stereotipo, tra l'idealizzazione e il realismo. Spesso mi capita di vedere come la critica moderna si scagli pesantemente contro questa serie per diversi motivi. Dal personaggio controverso e ultra-criticato di Carrie Bradshaw ai due film che non rendono assolutamente giustizia a questa serie. Tutte critiche assolutamente valide, ma che non devono demonizzare la visione di quest'opera, semmai arricchire ulteriormente l'analisi di un'opera già molto ricca. Sex And The City: i pro Il primo punto di forza che salta all'occhio, nonché quello più ribad...
Petra De Sutter: prima ministra transgender
Attualità e Politica, LGBTQ+

Petra De Sutter: prima ministra transgender

Per la prima volta in Europa, in Belgio, una donna transgender diventa ministra delle finanze pubbliche e vicepresidente del Consiglio: il suo nome è Petra De Sutter. Nata nella città fiamminga di Oudenaarde nel 1963, è attiva in politica da diverso tempo con esperienze di incarichi anche in Parlamento Europeo: nel 2019 è stata eletta eurodeputata e presidente della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori. E' anche senatrice e membro della delegazione belga del Consiglio di Europa. L'accoglienza del nuovo governo In un'intervista pubblicata sul suo sito web, la ministra Petra De Sutter dichiara: Avevo quarant'anni quando ho deciso di diventare pienamente la donna che sono sempre stata e a causa di questa decisione ho perso colleghi, conoscenti e p...
I nuovi standard inclusivi degli Oscar sono inutili
Attualità e Politica, Film e Serie TV, Intrattenimento

I nuovi standard inclusivi degli Oscar sono inutili

Un comunicato rilasciato dagli organizzatori degli Academy Awards (comunemente chiamati "Oscar") presagisce un'introduzione dal 2024 di nuovi standard inclusivi per l'ammissione dei film. Sul web è subito scoppiata la polemica, nonostante non ci sia nulla su cui polemizzare. Sempre la solita solfa. Qualche organizzazione cerca di orientarsi verso il progresso, allentando gli standard restrittivi della società e le persone privilegiate tremano impaurite per un problema che non esiste. https://twitter.com/paolazito1/status/1303648045582688256?s=20 Anche se, in realtà, da parte degli Academy Awards, non è stato fatto un vero e proprio cambiamento ai propri criteri di ammissione dei film. Che poi qualcuno, in Italia, non è stato neanche capace di fare la differenza tra "ammissi...
Intersessualità: definizione e intervista a Mely Kurutta
EqualityLAB, LGBTQ+

Intersessualità: definizione e intervista a Mely Kurutta

Intersessualità è un termine che crea non poca confusione a chi non ne sa. Oggi, a partire dalla definizione, faremo un'intervista sull'intersessualità a Mely Kurutta, artista intersex. Il sesso biologico è qualcosa di reale – diceva una certa scrittrice in difesa di Maya Forstater. Ma allora, se vogliamo scrivere un’apologia al sesso biologico, una condizione che non si sceglie, perché non parlarne in toto? Per questo mi è stato vitale l’ingresso di una mia conoscenza nella discussione, Melissa Vitiritti. Su Instagram, Melissa ha messo in evidenza la sua rubrica “Pillole Intersex(y)”. Ogni giorno, Melissa riporta citazioni, ricerche scientifiche e curiosità sulla lettera I della sigla LGBTQIA. Intersessualità: definizione Riassumendo i contenuti di tale rubrica, che vi invito...
Il fantasma del politicamente corretto e l’ostruzionismo
Attualità e Politica

Il fantasma del politicamente corretto e l’ostruzionismo

Negli ultimi mesi ne abbiamo viste di tutti i colori: personaggi che si lamentavano di essere stati "cancellati" dal femminismo, quando i loro tweet erano in trending topic e un'intera schiera di personaggi noti era tempestivamente intervenuta per difendere la loro "libertà violata" da parte del mostro del politicamente corretto, della dittatura morale, del nazifemminismo e così via. Una sorta di "Bibbiano" della sinistra, la tutela della libertà di parola a discapito di chi quella parola la subisce. La dittatura del politicamente corretto Persone con le spalle al muro che non sanno più come mascherare il loro disimpegno sociale, la loro non-voglia di fare almeno finta che esistano anche altre persone all'infuori della loro categoria, e puntano su un vittimismo patetico, egoista, c...
Cancel Culture: cos’è e cosa non va in essa
EqualityLAB

Cancel Culture: cos’è e cosa non va in essa

Cos'è la Cancel Culture? Si definisce Cancel Culture (in italiano, ma suona male, "cultura della cancellazione") la causa per cui, spesso, un personaggio o azienda, si ritrova vittima di un boicottaggio di massa per un'azione sbagliata commessa da tale personaggio o da altri associati ad esso. Quest'anno, la Cancel Culture si è sprecata: Doja Cat, JK Rowling, Via Col Vento, Split, Captain America Indro Montanelli... la lista è ancora lunga. Della Rowling, poi, ne ho già parlato qui, dicendo anche la mia su questa "cultura della cancellazione". Ma ALT!! Teorici della dittatura del politically correct che agiscono in nome della libertà universale di opinione (intesa come libertà di discriminare e dire le peggio porcate), non fomentatevi troppo. Perché io, la cultura della cancella...
Nipsey Hussle: il rapper che denunciò il patriarcato
Intrattenimento, Musica

Nipsey Hussle: il rapper che denunciò il patriarcato

Sembra quasi un ossimoro, una barzelletta. Vedere una persona come Nipsey Hussle, che fa parte di un mondo ancora oggi sessista come quello del Rap americano, denunciare l'orrore del patriarcato. Non conoscevo Nipsey fino a qualche anno fa, ma è bastato un cameo di qualche minuto per farlo balzare dalla sezione "Perfetti Sconosciuti" al Cielo Primo Mobile della mia Tier List musicale. Nipsey poteva sembrare, a primo impatto, rispecchiare il classico stereotipo del rapper americano: il modo di vestire, di parlare. Lo stile "ghetto" che ha contraddistinto decenni di storia della musica. Nonostante si stia parlando di un mondo molto particolare, dove l'orrore del razzismo sistemico e la condizione sociale inadeguata degli afroamericani sono molto sentite, purtroppo bisogna anche dire che...
Microaggressioni: cosa sono?
EqualityLAB

Microaggressioni: cosa sono?

Definizione: quando si parla di microaggressioni? Cosa sono le microaggressioni? Il termine "micro-aggressione" è stato coniato dallo psichiatra Chester M. Pierce nel 1970 e indica un comportamento sostanzialmente non malevolo, con effetti però negativi sulla persona che la riceve. Un insieme di frasi, spesso quotidiane e percepite da chi le usa come "innocue" che vengono percepite come aggressive particolarmente da membri di categorie sensibili della società. Non si sta parlando di insulti o prese in giro dirette, dal momento che quelle sono delle aggressioni fatte e finite. Invece di correre ai ripari e abbaiare al politically correct, ci sono una serie di domande che tutt* ci dovremmo fare. Come si compiono le microaggressioni? Le microaggressioni condividono diversi ...
Chi ha paura del privilegio?
Antirazzismo, Femminismo, LGBTQ+

Chi ha paura del privilegio?

Chi ha paura del privilegio? I privilegiati stessi. Ultimamente vedo un sacco di persone con la coda un po' troppo di paglia, che si infervorano quando sentono la parola "privilegio". Ci sono persone che in questi giorni hanno davvero parlato di razzismo verso i bianchi, facendoci capire quanto poco rispetto portino per ciò che è accaduto in USA, durante le proteste del movimento Black Lives Matter. Da molti il termine "privilegiato" è percepito come offensivo. Perché se dici "maschio bianco etero cisgender" stai discriminando una categoria di persone. Non è così, quando parliamo di privilegio parliamo di una categoria che nella società in cui viviamo non soffre determinati problemi. Avere un privilegio non significa non avere problemi, significa, per l'appunto, non avere A...
J.K. Rowling e ArciLesbica Nazionale: dobbiamo parlarne
Attualità e Politica, Femminismo, LGBTQ+

J.K. Rowling e ArciLesbica Nazionale: dobbiamo parlarne

J.K. Rowling ha scritto dei tweet dove difendeva Maya Forstater, licenziata perché transfobica. La scrittrice non è nuova ad affermazioni radicali e trans-escludenti. Le sue idee hanno fatto arrabbiare parecchio molti attivisti della rete. J.K. Rowling su Twitter Parliamoci chiaro: poche persone possono dire di non conoscere Joanne Kathleen Rowling, scrittrice di Harry Potter. Attualmente, è una delle donne più ricche del Regno Unito (fonte: Forbes). Attualmente, la scrittrice si trova al centro di numerosissime polemiche su Twitter, a causa di alcuni tweet un tantino problematici, di cui dovremmo parlare. Io sono contro la cultura della cancellazione. Comprendo che le persone, consumatrici, decidano di non finanziare personaggi pubblici che non stimano. E' un diritto sacros...
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