Per la prima volta in Europa, in Belgio, una donna transgender diventa ministra delle finanze pubbliche e vicepresidente del Consiglio: il suo nome è Petra De Sutter. Nata nella città fiamminga di Oudenaarde nel 1963, è attiva in politica da diverso tempo con esperienze di incarichi anche in Parlamento Europeo: nel 2019 è stata eletta eurodeputata e presidente della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori. E’ anche senatrice e membro della delegazione belga del Consiglio di Europa.

L’accoglienza del nuovo governo
In un’intervista pubblicata sul suo sito web, la ministra Petra De Sutter dichiara:
Avevo quarant’anni quando ho deciso di diventare pienamente la donna che sono sempre stata e a causa di questa decisione ho perso colleghi, conoscenti e persino amici.
Non tutti hanno avuto la fortuna nella vita che ho avuto io, nell’essere accettati nel mio ambiente di lavoro e dal mio partner. Infatti, sono pochissime le persone nella mia situazione che hanno avuto questa fortuna.
Questo è il motivo per cui ho bisogno di fare qualcosa, per coloro che non hanno avuto questa fortuna. Ho un forte senso della giustizia e trovo così ingiusto che le persone nel mondo soffrano semplicemente per quello che vogliono essere.
Petra De Sutter, intervista sul suo sito web. Petradesutter.eu
Anche su Twitter, la ministra festeggia la sua nomina:
Incredibilmente grata per la fiducia ricevuta dal mio partito.
L’altra notte ho dato alla luce un nuovo governo con altri 1000 membri, ora posso fare tutto quello che serve per rilanciare il nostro Paese e lavorare insieme per un nuovo futuro per tutti i cittadini belgi!
L’ignoranza dei giornalisti italiani
In Italia, invece, siamo ancora ai giornalisti che non comprendono certe dinamiche. Emerge proprio una scarsa capacità nel maneggiare certi temi e soprattutto una scarsa ricerca nel linguaggio, per renderlo più rispettoso e inclusivo.
Così ne parla l’editoriale “Domani”:

Oltre al fatto che forse, tra tutti i punti di cui parlare non sarebbe il massimo concentrarci solo su quando la ministra abbia fatto la transizione. Ma vorrei far presente a questo giornalista che Petra è donna oggi, lo era anche prima dei 40 anni: lo è sempre stata.